Primo lavoro per questo gruppo romano che si affaccia alla scena rock/alternativa italiana con un' ottima autoproduzione che ne valorizza sicuramente gli ottimi contenuti. Le Nuove Officine Rumori ci fanno ascoltare un buon disco che spazia dalla new wave 80's fino al post-rock/alternative pi? recente mantenendo per? una certa personalit? e una certa eleganza nel suono e nelle liriche. Belli i duetti vocali di Claudenza e Nazareno, le incisive sterzate della batteria si cimentano in controtempi decisi, ma mai invadenti, che si distendono nervosamente sulla tela ipnotica e ricercata creata dalle chitarre. Di tanto in tanto si ode tra le note qualche vago ricordo grunge che riporta alla mente gli immensi Temple Of The Dog,poi ci si rituffa nella sperimentazione quasi jazz di "flippernotte" che ha un bel intro da colonna sonora stile poliziesco 70's per poi svilupparsi in qualche cosa di diverso e pi? complesso con tanto di fiati a condire il tutto creando un clima quasi "noir", ed ancora?quando credi di aver capito tutto ascolti "Tony" e capisci che c'? spazio anche per il funky,in "epifania" c'? la scelta del cantato/parlato che riporta alla mente i Massimo Volume,altra influenza citata dalla band romana. Insomma, un disco bello,suonato con bravura ed eleganza, che si fa ascoltare piacevolmente e che dimostra ancora una volta il potenziale della scena underground italiana che,spesso purtroppo, non ha quello che si merita,e credetemi se il detto "la classe non ? acqua" ? ancora valido, le Nuove Officine Rumori meritano sicuramente qualche cosa di pi? di un disco autoprodotto.
STEEL FLOWERS-12 tales from the life of mr.Someone
12 tracce di sano hard rock,come si intuisce molto bene dal titolo del loro cd,i steel flowers non inventano nulla di certo..questo ? sicuro. Graffianti riff rockeggianti alternati a ballatone strappalacrime che riempono questo, tutto sommato ,discreto lavoro. la voce ? molto incisiva soprattutto sui pezzi pi? heavy,le chitarre fanno un buon lavoro,la sezione ritmica ? presente e non si nasconde di certo e ogni tanto spunta un hammond che si mescola molto bene senza per questo strafare. Gli accostamentei a mostri sacri come Deep Purple,Led Zeppelin,Guns n' Roses e Mr.Big ? ovvio,sicuramente le produzioni di queste bands hanno girato parecchio nel cd-player degli steel flowers,ma non ? poi tutto qui del resto. Infatti, per esempio, in "you're my shout" mi sono venuti in mente gli ultimi pink floyd,"cover girl" ? ipnotica e altalenante con un piano in sottofondo e cori in falsetto che ricordano il David Lee Roth solista senza i Van Halen,"summer tale" si pu? accostare ai Faster Pussycat,mentre "Anthisesis of being" non so perch? mi ha fatto tornare in mente i Jane's Addiction. Insomma i steel flowers prendono il meglio del classic rock degli ultimi trent'anni senza troppi problemi plasmandolo un p? a modo loro,trasportano riff e linee melodiche dal passato filtrandole con un sound per? moderno e per niente vintage,vecchio e nuovo che si mescolano creando un buon groove musicale. Un buon disco, suonato altrettanto bene,che per? sinceramentre non brucia abbastanza da fare male alle orecchie.
Recensione di Luca Fiorucci -----------------------------------------------------------------
THE SHIVER
Un metal gotico e sognante,ecco quello che ci propongono the Shiver, band che si ispira a gruppi come Evanescence,Lacuna Coil,Nightwish e the Gathering. Accenni chitarristici che strizzano l'occhio a sonorit? new-metal e un cantato femminile che si presta molto bene al genere,ma che alcune volte dovrebbe spingere e graffiare un p? di pi?. Sostanzialmente le tre canzoni che ho potuto ascoltare nel loro myspace sono ben suonate e ben prodotte anche se non si discostano molto da quello che ? stato gi? proposto dai gruppi a cui si ispirano. "in obscurity" ha un intro di chitarre molto bello ,quasi alla Him per poi diventare nel ritornello un tributo agli Evanescence,qua e la growls che aggrediscono la malinconica voce di Faith rendendo il tutto pi? aggressivo ed accattivante. "edge of atmosphere" ? molto bella nel suo altalenarsi di emozioni cupe e darkeggianti che portano l'ascoltatore in un piacevole vortice di distorsioni moderne e chitarre pulite che si insinuano in arpeggi che aprono le porte a un ritornello dove la voce di Faith fa da padrone. "symbiosis" ? un p? l'esempio di quello che potrebbero fare se lasciassero da parte le loro influenze principali e provassero a sperimentare di pi? e trovare la loro vera strada,infatti la ritengo di gran lunga la canzone che,secondo me,li rappresenta di pi? e fa finalmente risalire in superfice il loro vero volto.Detto questo posso solo fare i complimenti a The Shiver,primo perch? in italia(e lo ripeto ancora) abbiamo gruppi validi che meritano di essere presi in considerazione seriamente e loro ne fanno parte,secondo perch? nel metal,genere che spesso viene considerato da molti esclusivamente (o quasi) maschile,a fare da padroni,almeno nella scena italiana ci sono tante bands che hanno delle valide e carismatiche cantanti donne,che con il loro fascino e la loro bravura non fanno che aumentare l'attenzione su un genere che ha bisogno assolutamente di pi? spazio e i Lacuna Coil ne sono la prova pi? evidente. Quindi attenzione, perch? se la fortuna li aiuter? nel loro percorso, the Shiver potrebbero farne di strada e chiss?.. http://www.myspace.com/theshiverband Recensione di Luca Fiorucci